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10/04/2008
Non tutti conoscono la triste realta' dei maltrattamenti sugli animali inSpagna.
Alcuni turisti escono in lacrime dalle arenas de toros, affermando tra i singhiozzi che non si sarebbero mai aspettati uno spettacolo così crudele. Non tutti sono a conoscenza del destino che ogni anno attende migliaia di cani da caccia, galgos e podencos ma non solo, che vengono "rottamati" nei peggiori e più crudeli modi; non tutti sanno che durante le fiestas patronales spagnole, animali di diverse specie (ogni festa ha la sua vittima - asini, tori, vitelli, anatre, capre, maiali)... sono costretti a subire angherie, stress acuto, e torture vere e proprie.
I maltrattamenti vengono compiuti nei più svariati modi: con il fuoco, le lance, i dardi, le funi, addirittura a volte gli animali vengono gettati in mare...
L'incisiva campagna internazionale "NO Cruelty in Spain" recita nella home page, su crueltyinspain.webnode.com:
Vi chiediamo di non fare turismo in Spagna e di non comprare prodotti spagnoli. E' il solo modo di poter fare pressione sul Governo Spagnolo al fine di ottenere una nuova, seria, attiva Legge per la Protezione degli Animali. I maltrattamenti, le torture, le uccisioni di varie specie animali in Spagna hanno raggiunto livelli inaccettabili anche per chi non è attivista in tema di tutela degli animali. BASTA!
La campagna non vuole danneggiare né offendere nessuno, vuole solamente che gli animali siano tutelati. Più rapidamente verrà fatta la nuova Legge, più rapidamente questa campagna finirà.
L'obiettivo è quello di sensibilizzare il Governo spagnolo ad una maggiore attenzione verso i nostri compagni di vita, gli animali, i quali in Spagna subiscono diversi tipi di maltrattamenti, sia in occasione di feste religiose e popolari (centinaia e centinaia organizzate ogni anno lungo tutto il Paese) sia riguardo la gestione del randagismo, visto che in Spagna le esecuzioni di massa nei canili purtroppo ancora esistono.
Si chiede al governo spagnolo di creare una nuova legge a tutela degli animali, che sia seria, non discriminatoria verso alcuna specie (quindi finalmente vietando i maltrattamenti travestiti da "tradizioni popolari"), ed attiva. Si chiede inoltre di inasprire le pene inflitte a chi non rispetterà la legge a tutela degli animali.
Tutti possono aderire alla campagna, tutti noi possiamo contribuire con le nostre scelte di prodotti e servizi, come consumatori e naturalmente come turisti.
Nel sito vi è un elenco di associazioni e di privati cittadini aderenti provenienti da vari Paesi del mondo: è possibile quindi comunicare la propria adesione a crueltyinspain@gmail.com anche come privati cittadini, oltre che come associazioni.
Si richiede anche, a chi gestisce un sito web, non necessariamente a tema animalista, di pubblicare il banner del sito della campagna con un link al sito stesso, crueltyinspain.webnode.com
Se non fosse possibile inserire il banner, va benissimo anche un link testuale (anche se di minor impatto), con il seguente testo: "Spagna? NO grazie, per la tutela degli animali"
A tutti si chiede di far conoscere la campagna tramite passaparola, e-mail ecc. anche e soprattutto alle persone "non animaliste", che ignorano ciò che accade agli animali in Spagna.
Grazie a tutti per la partecipazione!
Comitato "NO to cruel Spain"
crueltyinspain.webnode.com
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